Piatti da lavare? 4 consigli per piatti splendenti in poco tempo!

Lavare i piatti è una di quelle attività che per qualcuno potrebbe essere piacevole, ma per altri un’incombenza di cui fare volentieri a meno. In ogni caso mettendo in pratica determinate abitudini e utilizzando gli strumenti giusti, il lavaggio delle stoviglie si rivela non solo più veloce, ma anche meno faticoso, assicurando al contempo un risparmio idrico e risultati professionali. Ecco tutto quello che c’è da sapere per ottenere piatti splendenti senza troppe complicazioni.

Lavare i piatti: la scelta degli attrezzi adeguati

Lavare i piatti è una di quelle faccende domestiche che viene spesso rinviata. Il risultato? Un lavabo pieno di posate, bicchieri e stoviglie accumulati e difficili da sgrassare.

Molti sono convinti che per lavare i piatti basti semplicemente procurare spugna, strofinaccio, scolapiatti e paglietta. In realtà, ogni accessorio ha uno specifico scopo e deve essere usato in modo opportuno. Solo in questo modo sarà possibile ottenere piatti brillanti in meno tempo.

La prima cosa da fare è usare la spazzola per rimuovere lo strato grossolano di sporco depositato sulle stoviglie. In genere gli spazzolini presentano un lato con setole morbide e uno con setole rigide, utile per togliere in modo semplice i residui di cibo più ostinati.

Successivamente bisogna passare la spugna imbevuta con il detersivo per i piatti, per sgrassare e asportare lo sporco più leggero. La paglietta in metallo, invece, viene consigliata per togliere le tracce più incrostate e i cibi bruciati, ma bisogna fare molta attenzione perché i fili metallici possono graffiare gli oggetti in ceramica e rovinare in maniera irrimediabile i rivestimenti antiaderenti delle pentole.

Consigliamo di pulire per bene tutti gli oggetti usati per il lavaggio dei piatti, ad esempio con una soluzione a base di aceto e bicarbonato. Importante è anche cambiare questi accessori, in genere dopo qualche settimana.

Quando bisogna pulire i piatti?

Alcuni accumulano i piatti della colazione, del pranzo e della cena per fare un solo lavaggio in serata. Altri, invece, non hanno una precisa organizzazione e si dedicano al lavaggio delle stoviglie solo quando possibile o, ancor peggio, una volta appurato che non c’è più spazio all’interno della vasca.

La verità è che i piatti si accumulano in maniera più rapida di quanto si possa immaginare… Allora, cosa bisogna fare? Il nostro consiglio è quello di provvedere al lavaggio dei piatti subito dopo aver finito il pasto. Seguendo questa buona abitudine si ottengono tutta una serie di vantaggi:

  • non dover fare i conti con residui di cibo incrostati;
  • consumare meno detersivo;
  • ridurre gli sprechi idrici;
  • ridurre i tempi;
  • si evitano sgradevoli odori in casa.

 

Come comportarsi se i piatti a fine pasto sono comunque molto sporchi?
In questa situazione la cosa migliore da fare è immergere le stoviglie in acqua bollente, così le incrostazioni si sciolgono in modo più veloce e senza dover raschiare con spazzole o spugne. Tuttavia, prima di passare al lavaggio e al risciacquo sarà bene accertarsi che la vasca sia ben pulita, per cui occorre rimuovere dal lavello ogni residuo di cibo, così da evitare spiacevoli intasamenti.

Come si possono lavare i piatti senza schizzi dappertutto e bagnare il pavimento?
Basta semplicemente adagiare piatti e bicchieri su un canovaccio, meglio su un panno in microfibra con elevato potere assorbente. Grazie a questo piccolo accorgimento il piano di lavoro vicino al lavandino sarà sempre asciutto. Altrimenti si possono usare i tappetini in silicone o gli scolapiatti da appoggio provvisti di vassoio salvagoccia. A questo punto si può riempire il lavandino e lasciare tutto in ammollo.

Lavare i piatti seguendo un ordine

Molti non sanno che le stoviglie devono essere lavate rispettando un preciso ordine, per ottenere livelli di pulizia professionali e al pari di quelli di una lavastoviglie. Si parte dalle posate, che sono entrate a contatto con la bocca e richiedono un lavaggio con acqua calda e sapone, proprio per eliminare a fondo batteri e unto. Successivamente si passa ai bicchieri e alle tazze, per arrivare alle padelle, pentole e piatti.

Lavare i piatti: alcuni errori da non commettere

Chi lava i piatti spesso dimentica di indossare i guanti o trascura l’importanza di questi accessori che garantiscono una buona presa e non solo. Infatti, i guanti evitano il contatto diretto con l’acqua e i saponi che a lungo andare può causare secchezza cutanea, indebolimento delle unghie e altri disagi.

Utilizzare il detersivo in maniera sbagliata è un altro errore abbastanza comune. Troppo detergente rischia di restare sulle superfici, il quale finisce poi per essere ingerito con i cibi. Attenzione anche ai taglieri che in base al materiali devono essere trattati con prodotti specifici e naturali, ad esempio con soluzioni a base di limone e sale.

Quanto alla scelta del detergente, spesso si pensa che un prodotto schiumoso riesca a garantire un alto potere pulente. In realtà gli ingredienti schiumogeni non hanno nulla a che vedere con la forza igienizzante del detersivo e con la buona riuscita del lavaggio. Infine, suggeriamo sempre di limitare il consumo dell’acqua, ed è buona regola farla scorrere solo quando arriva il momento di sciacquare il detersivo.

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